Lunedì 28 novembre Politeia avrà il privilegio di ospitare il Prof. Alfonso Celotto, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre.

In questa occasione il Professore presenterà il suo ultimo libro: «La Costituzione presbite» (Bompiani, 2022).

Presenzieranno all’incontro il Prof. Giorgio Sichilone, presidente del Polo universitario territoriale di Trapani, il Prof. Ignazio Tardia, Coordinatore dl Corso di Studi in Consulente giuridico d’impresa, e dialogheranno con il nostro ospite la Prof.ssa Lorello, ordinaria di diritto costituzionale presso l’Univerisità degli Studi di Palermo, la dott.ssa Rossella Vassallo, dottoranda di ricerca presso l’Univerisità degli Studi di Palermo, i dottori Giuseppe Verrigno ed Emanuele Cocchiara , fondatori di Politeia, e i ragazzi dell’associazione.

Un sentito ringraziamento per la collaborazione all’organizzazione dell’incontro va all’associazione studentesca universitaria UniTrapani e a tutti i suoi componenti.

L’evento si terrà a partire dalle ore 15:00 presso l’Aula Magna “Giovanni Tranchina del Polo universitario di Trapani. Verrà inoltre attribuito 1CFU agli studenti di Giurisprudenza partecipanti.

→ A tal fine, per gli studenti sarà necessario preliminarmente iscriversi attraverso  QUESTO FORM GOOGLE

 

Grazie a tutti coloro i quali hanno reso possibile l’organizzazione di questo grande evento che siamo felici di regalare alla comunità che da anni segue il nostro percorso.

🔵Vi aspettiamo! 🗓️

Sinossi del libro:

“Secondo me è un errore formulare gli articoli della Costituzione collo sguardo fisso agli eventi vicini, alle amarezze, agli urti, alle preoccupazioni elettorali dell’immediato avvenire in mezzo alle quali molti dei componenti di questa Assemblea già vivono. La Costituzione deve essere presbite, deve vedere lontano, non essere miope.” Non ci sono parole migliori di quelle spese da Piero Calamandrei nella seduta dell’Assemblea Costituente del 4 marzo del 1947 per cogliere il senso profondo della nostra Costituzione. Oggi, dopo settantacinque anni, dobbiamo chiederci: la nostra costituzione ha saputo guardare lontano? Il divorzio, l’aborto, la fecondazione assistita, la tutela della privacy, il matrimonio omosessuale, l’eutanasia, ma anche i referendum elettorali, il passaggio al maggioritario, il ruolo delle autonomie locali, la crisi dei partiti, il sempre più smaccato leaderismo, sono tutti temi che nella Costituzione trovano soltanto un accenno o forse un principio e che pure sono stati riportati nell’alveo dei valori della Carta del 1948. Negli ultimi anni si sono aperte le sfide della democrazia digitale e della tecnocrazia: dobbiamo capire se e quanto la nostra Costituzione è in grado di farvi fronte.

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