Politeia ha il piacere di invitarvi al nostro incontro del 18 Maggio alle ore 10.45: sarà nostro ospite il Prof. Luigi Ferrajoli, Emerito di Filosofia del diritto nell’Università Roma Tre. Giurista, filosofo del diritto e della politica è uno degli studiosi più autorevoli del nostro tempo, con una immensa produzione scientifica.
In questa occasione il Professore presenterà il suo ultimo libro: Perché una Costituzione della Terra? (Giappichelli 2021)
Dialogherà con lui il Prof. Aldo Schiavello, ordinario di Filosofia del Diritto e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza UniPa, i dottori Emanuele Cocchiara e Giuseppe Verrigno, fondatori di Politeia, e i ragazzi dell’associazione. Sarà inoltre presente la Prof.ssa Laura Lorello, ordinaria di Diritto Costituzionale e coordinatrice del Corso di Studi in Giurisprudenza.
L’evento sarà trasmesso sulla piattaforma ZOOM e attribuirà 1CFU agli studenti di Giurisprudenza partecipanti. A tal fine è necessario preliminarmente iscriversi attraverso QUESTO FORM GOOGLE
Gli iscritti riceveranno successivamente il link di invito ZOOM per seguire il seminario.
Grazie a tutti coloro i quali hanno reso possibile l’organizzazione di questo grande evento che siamo felici di regalare alla comunità che da anni segue il nostro percorso.
🔵Vi aspettiamo! 🗓️
SINOSSI
Perché mai una Costituzione del mondo? Perché ci sono emergenze e catastrofi globali, come la pandemia tuttora in atto, che
non fanno parte dell’agenda politica dei governi nazionali, anche se dalla loro soluzione dipende la sopravvivenza dell’umanità: il
riscaldamento climatico e gli inquinamenti globali dei mari e dell’aria, di cui soffrono soprattutto le popolazioni dei paesi poveri
benché siano prodotti dallo sviluppo insostenibile dei paesi ricchi; le guerre e i pericoli di catastrofi e conflitti nucleari
determinati dalle migliaia di testate atomiche tuttora presenti sul pianeta; la crescita delle disuguaglianze e della povertà e la
morte ogni anno di milioni di persone per mancanza di alimentazione di base e di farmaci salva-vita; la produzione e la
diffusione di armi che ogni anno provocano guerre e centinaia di migliaia di omicidi; il dramma, infine, di masse crescenti di
migranti che fuggono da queste tragedie per poi incontrare, quando non perdono la vita nelle loro terribili odissee,
l’oppressione razzista dovuta alle loro personali identità differenti. Soltanto la stipulazione di un nuovo patto globale di pacifica
convivenza, di mutuo soccorso e di rispetto e tutela della natura è in grado, realisticamente, di garantire l’abitabilità della Terra
e il futuro all’umanità
