Politeia ha il piacere di invitarvi al nostro incontro di martedì 15 febbraio 2022 alle ore 11:00: sarà nostro ospite il Prof. Luciano Canfora, emerito di filologia greca e latina presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

In questa occasione il Professore presenterà il suo ultimo libro: La democrazia dei signori (Editori Laterza, 2022)

Dialogheranno con lui il Prof. Armando Plaia, ordinario di Diritto Privato e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza UniPa, la Prof.ssa Lorello, ordinaria di Diritto Costituzionale e coordinatrice del Corso di Studi in Giurisprudenza, i dottori Emanuele Cocchiara e Giuseppe Verrigno, fondatori di Politeia, e i ragazzi dell’associazione.

L’evento si terrà online. Saremo in diretta dal Dipartimento di Giurisprudenza UniPa e trasmetteremo l’incontro sulla piattaforma Google Meet. Verrà attribuito 1CFU agli studenti di Giurisprudenza partecipanti.

→ A tal fine, per gli studenti sarà necessario preliminarmente iscriversi attraverso  QUESTO FORM GOOGLE

Per gli interessati che non sono studenti di giurisprudenza, possono chiedere il link mandando una mail a politeiapalermo@gmail.com.

Gli iscritti riceveranno successivamente il link di invito Google Meet per seguire il seminario.

Grazie a tutti coloro i quali hanno reso possibile l’organizzazione di questo grande evento che siamo felici di regalare alla comunità che da anni segue il nostro percorso.

🔵Vi aspettiamo! 🗓️

Sinossi del libro:

Come è potuto accadere che il potere legislativo passasse di fatto nelle mani dell’esecutivo riducendo le funzioni delle assemblee elettive a meri compiti di ratifica? E soprattutto: un assetto politico resta ‘democratico’ anche quando il ‘demo’ se n’è andato? O si trasforma in una democrazia dei signori?
Da oltre trent’anni l’Italia vede attuarsi periodicamente soluzioni ‘irregolari’ delle crisi politiche. Ciampi, Monti, Draghi. Da tempo i presidenti della Repubblica si regolano come se fosse in vigore da noi la Costituzione della Quinta Repubblica francese, o forse pensano che sia ritornato lo Statuto Albertino: convocano ‘qualcuno’ che metta le cose a posto. Non possiamo non chiederci se, tra le cause immediate di questa deriva, non ci sia il disinvolto e reiterato ricorso alla cosiddetta ‘unità nazionale’ e al conseguente assembramento di formazioni politiche ritenute antitetiche ma destinate a perdere, nel corso di tali esperienze, larga parte dei loro connotati. È probabile che tutto questo si sia verificato sotto la pressione incalzante di costringenti strutture extranazionali in grado di imprimere una accelerazione. Ma il problema ineludibile che abbiamo di fronte è: a quale prezzo e con quale riassetto del nostro ruolo internazionale si sia prodotta una tale mutazione, e se essa sia irreversibile.

 

Pin It on Pinterest